All'interno di Italdesign Giugiaro le attività svolte nel settore stilistico, nel settore engineering e in officina costruzione prototipi per sperimentazione sono temporalmente e logicamente in sequenza l'una rispetto all'altra, ma oramai integrate da un approccio basato sul
simultaneous engineering.
Il tempo destinato all'esecuzione di un modello viene speso in gran parte per la ricerca estetica, ne rimane pertanto poco per eseguire le fasi successive, nel rispetto dei rigidi tempi di consegna. In Italdesign Giugiaro abbiamo dunque concretizzato importanti investimenti per aggiornare e rafforzare il parco macchine utensili, specialmente attraverso
fresatrici a controllo numerico più performanti, in termini di precisione e di velocità di esecuzione.
I modelli di stile sono realizzati con materiali diversi a seconda delle esigenze: il
polistirolo ad alta densità viene impiegato per una rappresentazione rapida di concetti di stile espressi in masse facilmente componibili e per l'effettuazione delle prime prove nella galleria del vento; il
gesso consente realizzazioni altrettanto rapide ma più definite, con l'applicazione di tutti gli accessori, quali fanali, modanature e vetrature, nonché di interni parziali, e può esser verniciato per assumere l'aspetto di una vettura reale; l'
epowood (resina epossidica) viene impiegato quanto la volumetria è già in fase di messa a punto finale e consente un risultato migliore in termini di precisione e rispondenza alla realtà.
Sebbene la fabbricazione di modelli comporti la lavorazione di questi materiali definibili leggeri, l'azienda si è comunque orientata verso la scelta di
fresatrici di potenza in quanto, in virtù delle sinergie attuate all'interno del Gruppo, queste macchine possono essere utilizzate anche per attività prettamente meccaniche legate alla costruzione di stampi che possono essere metallici in fusione di ghisa, in acciaio o zamak.
Alle
fresatrici a portale, idonee per la lavorazione di modelli monolitici ma a testa unica, si sono aggiunte due
fresatrici montate in modo contrapposto su un'unica piattaforma che supporta il modello del veicolo da fresare.
Con questa applicazione, in cui le due teste lavorano contemporaneamente e specularmente, entrano in gioco le potenti funzionalità dei controlli numerici per la gestione ed il controllo degli organi di movimento e si è riusciti pressoché a
dimezzare i tempi di fresatura dei particolari trasversali di una vettura, come cofano, parabrezza, padiglione, baule e a fresare contemporaneamente due lati opposti, come le fiancate, uguali o diversi fra loro, se necessario.